Nato a Cesarea di Cappadocia (ora Kayseri, Turchia), BASILIO ebbe grandi doti : intelligenza, bontà, senso organizzativo,
capacità realizzatrice, energia, moderazione e straordinario equilibrio. Monaco a 28 anni, riformò il monachesimo perchè non
si estraniasse dal modo, ma vi esercitasse un vitale influsso cristiano. Fu grande educatore di giovani, saggio forte e mite.
Non voleva eccessi ma concretezza di opere di carità. A 40 anni vescovo della sua città natale, organizzò la Chiesa in autonomia
dal potere civile e la difese contro le invadenze imperiali. Vigoroso predicatore, sferzò l'avidità dei ricchi e le mancanze
dei cristiani dimentichi dei loro doveri. Riformò il culto liturgico e consigliò la comunione quotidiana. Fondò una vera "città"
per i poveri, con ospedali, scuole, manifatture. Le sue omelie e i trattati di teologia ne fanno uno dei quattro grandi Dottori
della Chiesa Orientale. GREGORIO nacque a Nazianzo (ora Nemisi, Turchia), e fu il grande amico di Basilio. Intelligenza
acuta, aveva una irresistibile tendenza alla solitudine e alla contemplazione, ma la bontà, lo zelo e l'eloquenza prodigiosa
lo chiamavano fra gli uomini. Prima monaco, fu poi vescovo della sua città e infine di Costantinopoli. Spirito impressionabile
e delicato, di fronte a forti opposizioni si ritrasse in solitudine. Con Basilio fu il grande difensore della fede apostolica,
specialmente della divinità di Gesù e dello Spirito Santo. Umanista, oratore, poeta, è soprattutto il teologo che ha lasciato
opere tra le più profonde della Chiesa Orientale, di cui è uno dei quattro maggiori Dottori. Presiedette il Concilio di
Costantinopoli del 381. |